Sac. Can. Prof. Don Pasquale Costanzo

Nato a Frattamaggiore il 12 febbraio 1922, alla Via Don Minzoni, 4, ebbe una integrale educa­zione cristiana, in famiglia. Fin da piccolo, a con­tatto con il Sac. Don Salvatore Vitale il quale fece giungere nella nostra città l’eco di un messaggio di carità e di fede, nel nome della Madonna, maturò la sua vocazione al sacerdozio. Compiuti gli studi elementari, entrò nel Seminario Dioce­sano di Aversa per quelli ginnasiali.

Nel Seminario fu stimato dai superiori per l’in­nata bontà d’animo e per il profondo attacca­mento al dovere. Frequentò, poi, il licei e la teo­logia nel Pontificio Seminario Regionale di Salerno, dando prova di una intelligenza non comune e di una totale carità fraterna.

Ordinato sacerdote il 17 giugno 1945, dal Vescovo Mons. Antonio Teutonico, iniziò la sua opera sacerdotale come prefetto per circa un anno nel Seminario, nel quale aveva ricevuto for­mazione e istruzione. Sacerdote pio, umile, disin­teressato, seppe guidare il gruppo Scout nella parrocchia di S. Sossio in Frattamaggiore rivestendo la carica di Vice parroco fino al 1953, anno in cui lasciò questo incarico, per accettare quello di cappellano all’Ospedale dell’Annunziata di Aversa. Tornato a Frattamaggiore verso l’anno 1956 accettò la nomina nella Chiesa «Maria SS. del Carmine» situata una volta in Piazza Umberto I, svolgendo la sua missione con nobiltà di intenti e con magnanima generosità. Lavorò per le anime, e fu sacerdote zelante, attivo, pre­muroso del bene spirituale del prossimo. Il suo fedele servizio fu premiato con la nomina a Canonico da parte del vescovo Mons. Teutonico.

Dal 1960 al 1965 fu cappellano della Chiesa del Ritiro. Successivamente collaborò nella parroc­chia di «S. Eufemia » in Carditello, con l’allora parroco Don Luca Franco. Oratore sacro dotto e apprezzato, trasfondeva nelle sue prediche il calore della sua grande fede, la forza della sua convinzione. Dal 1967 al 1974 ricoprì l’incarico di confessore degli alunni del Seminario di Aversa, e contemporaneamente fu attivo collaboratore pastorale di Don Giuseppe Ratto nella Parrocchia di S. Rocco in Frattamaggiore. Per la sua persona­lità di sacerdote, umile, modesto, schivo di ogni vuota esibizione, il clero frattese nel 1973 lo elesse presidente della Congrega dei preti. Dal 1980 al 1985 fu delegato della Caritas zonale, por­tando l’assistenza ai terremotati dell’Irpinia. In questo periodo si dedicò con maggior cura agli ammalati e ai bisognosi, sempre disposto ad aiu­tare e consigliare. Tra il 1982 e il 1983 fu Padre Spirituale del gruppo di preghiera mariano nel Santuario dell’Immacolata. Dal 1984 collaborò come guida pastorale nella parrocchia «M. SS. Assunta» allorché venne nominato parroco Don Angelo Crispino. Umile e ubbidiente accettò, poi, l’incarico di cappellano per circa un anno nella Chiesa di Casaluce. Con proposta dell’allora Sin­daco Ing. Andrea Della Volpe e con il nulla Osta del Vicario Diocesano Mons. Nicola Comparone fu nominato cappellano del Cimitero di Fratta­maggiore. Dopo due anni di lavoro lasciò tale incarico e continuò ad essere attivo collaboratore nella parrocchia di San Rocco fino a quando lo colse la morte il 23 dicembre 1991 in Via P. M. Vergara, 199. Affiancò al ministero sacerdotale l’opera di insegnante di Religione nella Scuola Media «M. Stanzione» di Frattamaggiore per oltre un trentennio, il corpo docente lo ricorda con una lapide in sua memoria.

La sua dipartita ha lasciato un esempio lumi­noso di virtù sacerdotali, un gran vuoto nel Clero; la diocesi ha perso un pio e dotto sacer­dote, laborioso, fedele, intelligente, austero, inte­gerrimo: un vuoto incolmabile!